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	<title>Best Seller | Rediviva</title>
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	<description>Rediviva - Casa editrice del Centro Culturale Italo-Romeno di Milano</description>
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		<title>Diario della felicità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Violeta Popescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2018 22:00:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A mio parere, il libro più importante
pubblicato in Romania, dopo il 1989,
è Diario della felicità.

Ileana Mălăncioiu]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: Nicu (Nicolae) Steinhardt (1912-1989)<br />
Titolo: <em>Diario della felicità</em><br />
Traduttore: Gabriella Bertini Carageani. A cura di Gheorghe Carageani<br />
Anno: 2017, seconda edizione (prima edizione: Bologna, Il Mulino, 1995)<br />
Collana: «Spiritualità»<br />
N. pagine: 550<br />
Genere: memorialistica e saggistica<br />
Lingua: italiano<br />
Prezzo: euro 18,00<br />
Formato: libro cartaceo<br />
ISBN-13: 9788897908333<br />
Lingua originale: romeno<br />
Edizione originale: <em>Jurnalul fericirii</em>, Cluj-Napoca, Dacia, 1992</p>
<p>Tutto intorno a questo libro è rivestito di straordinario, a partire dall’esperienza di vita dell’autore – ebreo convertito al cristianesimo ortodosso e battezzato in galera (durante il periodo comunista della Romania) – e a continuare con la storia del manoscritto che sta alla base del libro. Esistono, di fatto, due manoscritti in romeno di questo libro: il primo, confiscato inizialmente dalla Securitate (la famigerata polizia segreta romena durante gli anni della dittatura, comunista) e poi restituito all’autore; il secondo, più esteso, interamente riscritto da Steinhardt dopo la confisca della primo. Entrambi sono stati, in seguito, da lui completati, corretti e nascosti. L’attuale edizione riproduce la prima delle due versioni.</p>
<p>«Per uscire da un universo concentrazionario che non deve essere necessariamente un lager, una prigione o un’altra forma di carcere, poiché la teoria si applica a qualsiasi tipo di prodotto del totalitarismo, esiste la soluzione mistica della fede».</p>
<p>«Sono entrato cieco in prigione ed esco vedente; sono entrato viziato, coccolato, esco guarito dalle arie, dalle pretese, dalla presunzione; sono entrato scontento, esco conoscendo la felicità; sono entrato nervoso, permaloso, sensibile alle sciocchezze, esco indifferente a tutto ciò; il sole e la vita volevano dire poco, adesso so assaporare la più piccola fettina di pane; esco ammirando soprattutto il coraggio, la dignità, l’onore, l’eroismo; esco riappacificato: con quelli verso cui ho sbagliato, con i miei amici e nemici e anche con me stesso. Perciò sto in ginocchio e ringrazio Gesù Cristo promettendogli di fare il possibile per comportami, d’ora in poi, con distacco di fronte a tutte le avversità, gli ostacoli, le provocazioni; sarò solo allegro, sempre riconoscente per ogni gioia, ogni parolina buona che non sia bestemmia e imprecazione e desidererò piuttosto la morte che commettere peccati che gridano vendetta al cielo».</p>
<p>N. Steinhardt</p>
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		<title>Storia della Transilvania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Violeta Popescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2018 23:19:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Autore: Ioan-Aurel Pop (1955), Ioan Bolovan (1962) Titolo: Storia della Transilvania Anno: 2018 Collana: «Culture e civiltà» N. pagine: 432 Genere: storia Lingua: italiano Prezzo: euro 28,00 Formato: libro cartaceo ISBN-13: 978-88-97908-55-5 “Oggi, la Transilvania è al tempo stesso parte della Romania e dell’Europa e, soprattutto, una patria accogliente per tutti i suoi abitanti. Così, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: Ioan-Aurel Pop (1955), Ioan Bolovan (1962)<br />
Titolo: <em>Storia della Transilvania</em><br />
Anno: 2018<br />
Collana: «Culture e civiltà»<br />
N. pagine: 432<br />
Genere: storia<br />
Lingua: italiano<br />
Prezzo: euro 28,00<br />
Formato: libro cartaceo<br />
ISBN-13: 978-88-97908-55-5</p>
<blockquote><p>“Oggi, la Transilvania è al tempo stesso parte della Romania e dell’Europa e, soprattutto, una patria accogliente per tutti i suoi abitanti. Così, per la prima volta nella storia, ci sono le premesse reali affinché gli abitanti siano e si sentano uguali e a casa loro. Il Paese non è più la Transilvania di un tempo, ma le tracce della sua storia sono ovunque. In passato hanno sofferto e gioito, spesso in momenti diversi, sia i Romeni, sia i Magiari, sia i Tedeschi, sia gli Ebrei ecc. Né le sofferenze, né le gioie devono essere dimenticate. La memoria del passato è un patrimonio inestimabile e conservarla è un valore dei popoli civilizzati. L’essenza transilvana è un dato del passato, eppure essa ci accompagna ovunque oggi, ed è sotto i nostri occhi. È l’unico luogo in Europa dove coesistono una chiesa bizantina e una basilica romanica, una chiesa gotica e a un’altra barocca, tutte accanto ad una sinagoga! Ed è sempre qui che una chiesa ortodossa si trova a pochi passi da una greco-cattolica, da una romano-cattolica, da una calvinista, da un’altra luterana o unitariana.”</p>
<p>Ioan-Aurel Pop, Ioan Bolovan</p></blockquote>
<p>Questa storia della Transilvania è il risultato di un lungo impegno che ha portato ad una sintesi sul passato della più grande provincia dell’odierna Romania (in precedenza gli autori hanno partecipato alla stesura di un’ampia opera collettiva, in tre volumi con oltre 1500 pagine, sullo stesso argomento). Scopo dei due autori è illustrare con onestà e trasparenza il passato transilvano attraverso la prospettiva di ogni singola comunità etnica e confessionale che formò la Transilvania.</p>
<p><strong>Ioan-Aurel Pop</strong>, presidente dell’Accademia Romena, professore e rettore dell’Università Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca, è autore e coautore di oltre settanta libri, trattati e manuali e più di cinquecento studi e articoli, tra cui i più recenti sono <em>Cultural Diffusion and Religious Reformation in Sixteenth-Century Transylvania. How the Jesuits Delath with the Orthodox and Catholic Ideas</em> (The Edwin Mellen Press, Lewiston – Queenston – Lampeter, 2014), <em>A Short Illustrated History of the Romanians</em> (Editura Litera, București, 2017). Gli è stato conferito il titolo <em>Doctor Honoris Causa</em> da dieci università della Romania e dell’estero. È membro di alcune accademie e società scientifiche straniere, tra cui l’Accademia europea delle scienze e delle arti di Salisburgo (Austria), l’Accademia nazionale virgiliana di Mantova (Italia), l’Ateneo veneto di Venezia (Italia), l’Accademia europea delle scienze, delle arti e delle lettere di Parigi (Francia). È stato <em>visiting professor</em> presso alcune università degli Stati Uniti, dell’Italia, della Francia, dell’Ungheria e dell’Austria, e direttore dell’Istituto culturale romeno di New York (Usa) e dell’Istituto romeno di cultura e ricerca umanistica di Venezia (Italia). Dal 1993 è direttore del Centro di studi transilvani di Cluj-Napoca dell’Accademia romena.</p>
<p><strong>Ioan Bolovan</strong>, professore universitario, dal 2012 vice rettore dell’Università “Babeş Bolyai” di Cluj-Napoca, oltre che ricercatore scientifico presso il Centro di studi transilvani dell’Accademia romena, dottore in Storia dal 1999, ha ottenuto il premio “Mihail Kogălniceanu” dell’Accademia romena nel 2002. Specialista di storia moderna della Romania e di demografia storica, dal 2015 è presidente dell’International Commission for Historical Demography (Geneva). Autore e coautore di molti libri pubblicati in Romania, in Francia, in Germania, in Olanda, in Russia, in Repubblica Ceca, in Argentina, in Italia ecc., e di oltre 180 studi pubblicati in riviste e volumi collettivi, in Romania e all’estero, sulla storia della popolazione della Transilvania, sulla frontiera militare austriaca, sulla rivoluzione del 1848-1849, sulla storia delle istituzioni culturali, sulla Prima guerra mondiale ecc. Tra i più recenti si citano: <em>Pursuing Diversity. Demographic Realities and Ethno-Confessional Structures in Transylvania</em>, Romanian Academy-Center for Transylvanian Studies, 2010 (Ioan-Aurel Pop, Sorina Paula Bolovan, Ioan Bolovan, Supplement no. 1 of the Transylvanian Review, vol. XIX, 2010), <em>A Global History of Historical Demography. Half a Century of Interdisciplinarity</em> (Peter Lang, Bern, 2016, con Antoinette Fauve-Chamoux e Solvi Sogner), <em>World War I – The other face of the war</em> [Ioan Bolovan, Rudolf Gräf, Harald Heppner, Oana Mihaela Tămaș (eds), Cluj-Napoca, Romanian Academy – Centre for Transylvanian Studies, Cluj University Press, 2016], <em>Intermarriage in Transylvania</em>, 1895-2010 (Peter Lang, Bern, 2017, con Luminița Dumănescu).</p>
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		<title>Le catacombe della Romania. Testimonianze dalle carceri comuniste 1945-1964</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Violeta Popescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2018 21:19:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Autore: Violeta P. Popescu (a cura di) (n. 1971) Titolo: Le catacombe della Romania. Testimonianze dalle carceri comuniste 1945-1964 Anno: 2014 Collana: «Memorie» N. pagine: 212 Genere: saggistica Lingua: italiano Prezzo: euro 10,00 Formato: libro cartaceo ISBN-13: 9788897908135 Il primo libro con il quale Rediviva Edizioni apre la collana «Memorie», Le catacombe della Romania. Testimonianze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: Violeta P. Popescu (a cura di) (n. 1971)<br />
Titolo: <em>Le catacombe della Romania. Testimonianze dalle carceri comuniste 1945-1964</em><br />
Anno: 2014<br />
Collana: «Memorie»<br />
N. pagine: 212<br />
Genere: saggistica<br />
Lingua: italiano<br />
Prezzo: euro 10,00<br />
Formato: libro cartaceo<br />
ISBN-13: 9788897908135</p>
<p>Il primo libro con il quale Rediviva Edizioni apre la collana «Memorie», <em>Le catacombe della Romania. Testimonianze dalle carceri comuniste (1945-1964)</em>, 220 pagine, vuole rendere omaggio alla memoria di tutti i romeni che hanno sofferto in nome della libertà, della dignità e della fede durante il regime comunista.</p>
<p>Il presente saggio tratta il periodo che va dal 1945 al 1964, anni in cui, la Romania si è trasformata in una specie di immensa catacomba. Nel buio delle carceri comuniste, diffuse su tutto il territorio della Romania, un’intera generazione è stata sottoposta a torture e a sofferenze disumane. Tutti i valori tradizionali che avevano accompagnato i romeni per intere generazioni erano considerati dal regime comunista una minaccia da contrastare, da cancellare, insieme al legame con il passato, ai valori e all’amore per la patria.</p>
<p><strong>Questo libro propone alcune testimonianze dei personaggi che hanno sofferto anni di dura prigionia oppure hanno perso la vita durante la detenzione</strong>: Padre Gheorghe Calciu-Dumitreasa (1925-2006); Valeriu Gafencu (1921-1952), poeta; Ioan Ianolide (1919-1986), “il detenuto profeta”; Vladimir Ghica (1873-1954), principe e sacerdote; Radu Gyr (1905-1975), poeta e drammaturgo; Petre Țuțea (1901-1991), filosofo, saggista ed economista; Elizabeta Rizea (1912-2013), semplice donna di campagna; Nicolae Steinhardt (1912-1989), scrittore e pubblicista; Vasile Voiculescu (1884-1963), medico e poeta; Mircea Vulcanescu (1904-1952), scrittore e filosofo.</p>
<p>Le testimonianze di questi veri e propri martiri spesso vanno aldilà della nostra comprensione, descrivendo in modo incisivo la capacità dell’uomo di resistere agli attacchi dell’odio in un contesto ormai privo di umanità, senza mai rinunciare alla verità, all’amore, alla fede o alla carità.</p>
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