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	<title>Ti racconto il mondo | Rediviva</title>
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	<description>Rediviva - Casa editrice del Centro Culturale Italo-Romeno di Milano</description>
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		<title>Marenuca e i dieci panettoni mordicchiati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Violeta Popescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 20:01:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La collana “Ti racconto il mondo”, dell’edizioni Rediviva, si arricchisce di una nuova pubblicazione, Marenuca e i dieci panettoni mordicchiati di Ana Maria Patrașcu, insegnante di lingua e letteratura romena in Italia e autrice di racconti e poesie. Il tema più importante del libro, quello che gli conferisce la straordinaria unità, è la storia dello stretto rapporto dell’autrice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La collana “Ti racconto il mondo”, dell’edizioni Rediviva, si arricchisce di una nuova pubblicazione, <em>Marenuca e i dieci panettoni mordicchiati </em></strong><strong>di Ana Maria Patrașcu</strong><strong><em>,</em></strong> insegnante di lingua e letteratura romena in Italia e autrice di racconti e poesie. Il tema più importante del libro, quello che gli conferisce la straordinaria unità, è la storia dello stretto rapporto dell’autrice con i propri ricordi d’infanzia, con il preciso intento di tramandare alle successive generazioni gli avvenimenti della sua fanciullezza. Il presente volume si inserisce nella letteratura della memoria, una scrittura volta alla ricerca di un “tempo ritrovato,” i cui ricordi divengono il “tempo presente” del racconto.  Sembra una continua e fervida ricerca di ricreare il magico universo dell’infanzia e di catturarne la spensieratezza. L’autrice ci invita, per certi versi, a entrare nel focolare della famiglia, nella casa dei nonni, a percorrere le strade polverose della regione della Moldavia, a sentire dalla cucina i deliziosi profumi dei piatti che la madre o la nonna erano solite cucinare.</p>
<p>Ana Maria Patrașcu attraverso i propri ricordi, racconta la sua infanzia, la sua vita, le proprie radici, essendone protagonista e testimone, riportando alla memoria non solo la propria infanzia, ma anche quella di un’intera generazione, per la quale anche le piccole cose assumevano una straordinaria importanza, dai dolciumi reperiti raramente in negozi alla gioia di sentire il profumo dei panettoni nel periodo delle feste. Ma, come osserva giustamente la scrittrice Aurelia Rosa Iurilli – Ana Maria Patrașcu, “non rimpiange quel tempo, non è nostalgica, non saudade ma obiettiva e realistica, divertente e divertita di sé stessa e dei suoi fratelli. “Marenuca” si rivela un libro deliziosamente schietto, scritto per chiunque voglia leggere. “Marenuca” è il carezzevole sguardo rivolto al bimbo che ogni adulto cela nel suo intimo. <em>(…)  L’opera dell’autrice</em> – scrive Ioana Gheorghias, console generale di Romania a Bari – <em>ci risveglia in ognuno di noi il fanciullino che ci fa guardare il mondo con ingenuità, innocenza e l’intelligenza proprie di quell’età: ci emozioniamo per motivi che non si possono comprendere con la sola ragione, si colgono somiglianze e legami nuovi e imprevisti fra le cose, si riversano nella nostra immaginazione in ogni oggetto reale trasformandolo in simboli. Percorrendo una pagina dopo l’altra con la stessa struggente sincerità del narratore interno questo volume si ritiene come un lavoro letterario contemporaneo coraggioso e si rivela di avere il potenziale di essere consigliato come un utile e prezioso strumento didattico. </em>Attraverso la traduzione in lingua italiana, resa dalla traduttrice Alina Monica Turlea, Marenuca pensa e si esprime in una nuova lingua. Ed ora che Marenuca è diventata maestra, essa racconta ai piccini della scuola d’infanzia storie che magicamente spuntano dalle tasche del suo grembiule e regala fiorellini e fiocchettini marzolini rossi e bianchi” (…), anche grazie alla traduttrice e alla sua traduzione.  Non va dimenticato il ruolo del traduttore, questo mediatore, fautore di un’apertura verso un’altra cultura, che sceglie di trasferire la bellezza percepita nel testo originario nella lingua di destinazione. L’importanza del ruolo, che questa figura riveste per la circolazione della letteratura internazionale, è indiscutibile.</p>
<p><strong>Ana-Maria Patrașcu </strong>è nata a Hîrlău (Romania), il 29 agosto 1973, in una famiglia di quattro fratelli. Fino all’età di sei anni è cresciuta dai nonni nel paese di Cotnari, tra le verdi colline, coperte a perdita d’occhio di vigneti da cui trae linfa il vino che è diventato famoso all’estero. Si è laureata alla Scuola Normale “Vasile Lupu” di Iași, dove ha lavorato come insegnante per diversi anni.  Dal 2003 al 2007 ha frequentato la Facoltà di Lettere dell’Università “Alexandru Ioan Cuza”, Iași, sezione romeno-italiano, concludendo con la tesi di laurea “Provocări ludice. Volti del ludico nell’opera di Arghezi”. È diventata insegnante di lingua e letteratura romena e lavora alla scuola “Ștefan Bârsănescu” di Iași. Continua i suoi studi post-laurea, dopo un biennale in giornalismo, al termine del quale presenta la sua tesi “Coperți. Elementi di pragmatica della comunicazione”. Nel 2010 ha emigrato con i suoi due figli in Italia, dove si è stabilita in una città vicino a Bari.</p>
<p>Pubblica racconti e poesie sia in Romania che in Italia. Nel 2003 ha ricevuto il premio letterario “Cenaclul Ion Creangă. Povestiri de la Bojdeucă” e ha pubblicato due racconti “File din poveste” e “Povestea din lingură”. Nel 2016 ha pubblicato il racconto “Marenuca e la TV” nel volume “Cartea copilăriilor” alla casa editrice Polirom, Iași. Due anni dopo, nel luglio 2018, pubblica in edizione bilingue, preso la casa editrice Rediviva, il libro “Toamnă fuksie-Fucksie d’autunno” con la poetessa Aurelia Rosa Iurilli, autrice della versione italiana. Nel settembre 2017 ha ottenuto il titolo di Dottore in Filologia Magna Cum Laude con la tesi “La letteratura romena d’immigrazione in Italia”. Ha pubblicato articoli su riviste specializzate e ha tenuto diverse conferenze presso L’Università Aldo Moro di Bari. Il 29 novembre 2029, il Presidente della Romania le ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito” per benemerenze acquisite nel campo dell’istruzione.</p>
<p><strong>Alina Monica Turlea</strong>, poetessa, traduttrice editoriale, pubblicista, consulente editoriale, classse 1979, si è laureata presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma, in “Lingue, letterature, culture e traduzione”, sezione italiano, francese, romeno. Ha conseguito la laurea magistrale in “Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione” presso la stessa università, con una borsa di studio all’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne, ma anche gli studi post-laurea in Traduzione giuridica, sezione italiano-francese-italiano, presso l’Università UNINT di Roma. Ha esordito con un volume di poesia in italiano, “La mia Quintessenza” (Aletti, 2019) e nel 2022 ha pubblicato un libro di poesie in romeno presso la casa editrice Eikon di Bucarest, dal titolo “Academia Însinguraților”.  Ha maturato una solida esperienza nel campo della traduzione: ha co-tradotto nel 2022 (Besa Muci) con Silvia Storti la raccolta di fiabe romene di Petre Ispirescu e nel 2020 con Alessio Colarizi Graziani il romanzo di Liviu Rebreanu, “La ciuleandra” (Rediviva) seguito, nel 2022, da “Tutti e due. Enigma di un duplice omicidio” di Rebreanu. Continua con la traduzione dal romeno de “La città delle acacie” (Orasul cu salcâmi) di Mihail Sebastian (Besa Muci, 2023) e la traduzione dall’italiano al romeno di un giallo ad ambientazione storica “L’apprendista di Goya” di Sara di Furia (La corte, 2019) tradotto con il titolo “Ucenicul lui Goya” per Editura Lebăda Neagră.</p>
<p>Titolo: Marenuca e i dieci mordicchiati<br />
Autore: ANA MARIA PATRAȘCU<br />
Traduzione dal romeno: Alina Monica Turlea<br />
Copertina: Tina D’Amelio<br />
Impaginazione: Cristina Ratuș<br />
136 p.<br />
Collana: Ti racconto il mondo<br />
@2025 by Rediviva Milano<br />
www.rediviva.it<br />
ISBN 978-88-97908-51-7<br />
Euro 10,00</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il grido delle ferite – biografia di Margareta David</title>
		<link>https://rediviva.it/product/il-grido-delle-ferite-biografia-di-margareta-david/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Violeta Popescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 19:40:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Autrice: Aurora Martin Titolo: IL GRIDO DELLE FERITE &#8211; biografia di Margareta David Titolo originale: Strigătul rănilor Traduzione dal romeno e prefazione: Nicoleta Silvia Ioana Immagine di copertina: Carlo Merello Collana: «Ti racconto il mondo» Illustrazioni: Ioanna Dimosthenous © 2025 Rediviva Edizioni, Milano ISBN: 978-88-97908-75-3 Euro 13,00 – Edizioni Rediviva è lieta di annunciare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autrice: Aurora Martin<br />
Titolo: IL GRIDO DELLE FERITE &#8211; biografia di Margareta David<br />
Titolo originale: Strigătul rănilor<br />
Traduzione dal romeno e prefazione: Nicoleta Silvia Ioana<br />
Immagine di copertina: Carlo Merello<br />
Collana: «Ti racconto il mondo»<br />
Illustrazioni: Ioanna Dimosthenous<br />
© 2025 Rediviva Edizioni, Milano<br />
ISBN: 978-88-97908-75-3<br />
Euro 13,00</p>
<p>– Edizioni Rediviva è lieta di annunciare la pubblicazione del libro” Il grido delle ferite-biografia di Margareta David” di Aurora Martin, nella traduzione dal romeno di Nicoleta Silvia Ioana. L’opera inserita nella collana <em>Ti racconto il mondo</em>, racconta il difficile cammino di una donna giunta dalla Romania in Italia, una storia di dolore, resilienza e speranza, mettendo in evidenza il suo percorso interiore, le sfide affrontate e la formazione della sua identità. Il libro è impreziosito da illustrazioni realizzate da Ioanna Dimosthenous, che ne arricchiscono la narrazione con immagini evocative e suggestive.<em> </em></p>
<p><em> In quest’autobiografia atipica, redatta a due voci, la voce dell’autore e quella del narratore si fondono: l’autore insedia il suo centro di comando nella mente e nell’anima del narratore e inizia a trasmettere, interpretare e fare una psicoanalisi in prima persona. (…) Sono troppi i drammi che restano chiusi tra le mura di una casa, imprigionati nelle menti dei protagonisti inconsapevoli, stravolgendo in modo irrevocabile vite e destini, generando slittamenti tettonici con risvolti percepiti per generazioni… La bambina – che da piccola veniva chiamata Reta, un diminutivo che ne limitava ulteriormente la sua personalità – ha iniziato a farsi chiamare Marga, quando è diventata ormai una donna indipendente, capace di governare il proprio destino. Nel presente libro, firma Margareta, l’artista assumendo dignitosamente tutti i frammenti del puzzle della sua vita. </em><strong>Aurora Martin</strong></p>
<p><em> “Ogni capitolo della mia vita ha significato una vita del bouquet delle mie emozioni. Ogni vita l’ho iniziata continuando su quella conclusa. Ho iniziato con ciò che potevo fare, ho </em><em>continuato con i bisogni e sono arrivata a ciò che mi sembrava impossibile. (…) Mi capita spesso di cogliere frammenti di pensiero che rilevano l’inutilità delle mani che non toccano o non vengano toccate. E ricordo, con una certa tenerezza stropicciata, come inseguivo con lo sguardo le Mani di mia madre mentre cucinava,  </em><em>mentre io, seduta sul mio sgabello, immaginavo come avrebbe lasciato cadere il cucchiaio di legno e sarebbe venuta ad accarezzarmi ora accarezzerà i miei riccioli, ora, ora mi accarezzerà, ora lascerà cadere il cucchiaio e verrà ad accarezzarmi. – <strong>Margareta David</strong> </em></p>
<p><em> “</em><em>Leggere e tradurre questo libro è stato come un viaggio tra le ombre e le luci della vita di Margareta, protagonista delle grida. Lei ha scelto di raccontare senza filtri ciò che ha vissuto, non per cercare compassione, ma per dare voce ad esperienze che spesso rimangono nel silenzio, emozioni sorprese dall’autrice Aurora Martin con sensibilità ed empatia </em><em>caratteristica di chi della tragedia femminile se ne intende. E se queste parole potranno offrire </em><em>conforto o una nuova prospettiva a chi legge, allora avranno trovato il loro senso. Inclusa nella Collana Ti racconto il mondo, il libro può essere considerato un diario in quanto, Reta e poi Marga testimoniano la vita vissuta in un contesto lontano al lettore in una Romania comunista e postcomunista e sfortunatamente in alcune realtà ancora vicino ai tempi odierni. Nello stesso tempo può essere considerato anche una specie di bildungsroman nel quale il lettore assiste all’evoluzione della protagonista verso la maturazione e l’età adulta tramite prove, errori, viaggi ed esperienze (…)  </em><strong>Nicoleta Silvia Ioana</strong></p>
<p><em> “</em><em>L’autrice esplora diversi livelli di lettura, intrecciandoli con la condizione delle donne emigranti dalla Romania, le esperienze di sopravvivenza a gravi malattie, la violenza domestica e numerosi elementi di psicologia intergenerazionale. La conclusione è chiara: comprendere e guarire il legame con la madre è essenziale per guarire la propria vita. È un lavoro interiore arduo, una sorta di seconda nascita, attraverso la quale la figlia porta pace a tutti i membri </em><em>della famiglia (…)”  – </em><strong>Daniela Palade Teodorescu, </strong>giornalista e scrittrice</p>
<p><strong>Aurora Martin</strong> è una voce dell’uguaglianza di genere e dei diritti umani, ricoprendo la carica di Vicepresidente dell’Istituto Internazionale per la Sicurezza Umana. Riconosciuta accademica, ha insegnato in università prestigiose come Bucarest e il Pontificio Istituto Orientale del Vaticano, e le è stato conferito il titolo di Dottore Honoris Causa dall’Università Rai di Nuova Delhi. Fondatrice del Museo Mobile della Schiavitù Moderna, un’iniziativa pionieristica dell’UE, promuove la consapevolezza sul traffico di esseri umani in Romania ed oltre. È stata nominata Presidente Globale del Dialogo Interculturale delle G100 Global Women Leaders, ricevendo numerosi premi, tra cui Donna dell’Anno per la Promozione e la Difesa dei Diritti delle Donne, Le Prix pour la Protection et la Promotion des Droits des Femmes, Women of the Decade in Security and Conflict Transformation, Iconic Women Creating a Better World for All, Exceptional Women of Excellence Award, Women of the Decade e l’Award of Excellence &amp; Recognition dal Governo egiziano. Ha scritto 12 libri in diverse lingue, portando avanti la sua battaglia per i diritti umani.</p>
<p><em> </em><strong>Nicoleta Silvia Ioana</strong>, professore associato presso l’Università Nazionale d’Arte di Bucarest e docente certificato DITALS II presso l’Università di Siena dal 2007, presidente del Comitato Dante Alighieri di Bucarest e membro dell’Associazione Internazionale degli Insegnanti di Lingua Italiana (AIPI), è attiva come traduttrice e autrice di numerosi contributi scientifici, oltre che di prefazioni e postfazioni per raccolte poetiche. Tra le sue pubblicazioni spicca il volume  ”<em>Claudiu Isopescu, corifeu al culturii române în Italia</em>”, testimonianza del suo impegno per la valorizzazione del dialogo culturale tra Italia e Romania.</p>
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		<title>Oltre questa coscienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Violeta Popescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2020 01:55:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Descrizione Autore: Constantin Dulcan Titolo: Oltre questa coscienza Anno: 2019 Collana: «Rosa dei venti» N. pagine: 286 Lingua: italiano Prezzo: euro 15,00 Formato: libro cartaceo ISBN-13: 978-88-97908-58-6 L’esperienza della morte è la suprema iniziazione ed è la via donataci per diventare immortali. Lo scopo di questo libro va oltre al voler ricordare ciò che in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Descrizione</h2>
<p>Autore: Constantin Dulcan<br />
Titolo: <em>Oltre questa coscienza</em><br />
Anno: 2019<br />
Collana: «Rosa dei venti»<br />
N. pagine: 286<br />
Lingua: italiano<br />
Prezzo: euro 15,00<br />
Formato: libro cartaceo<br />
ISBN-13: 978-88-97908-58-6</p>
<p>L’esperienza della morte è la suprema iniziazione ed è la via donataci per diventare immortali. Lo scopo di questo libro va oltre al voler ricordare ciò che in realtà si conosce già sulle esperienze di morte clinica. Ho desiderato invece creare una sintesi di tutti i possibili dati offerti dalla letteratura e dalla ricerca nel campo, commentando e mettendo in discussione il significato che le nuove rivelazioni apportano. Trovo molto importante osservare che “l’aldilà” è sempre “qui”, in un universo spirituale parallelo con quello nostro, fisico, ma ancora invisibile alla nostra modalità attuale di percezione. Quando riusciremo a trascendere, a raggiungere l’alto livello della coscienza cosmica, sparirà la parete che separa il “qui” da “l’aldilà”.</p>
<p>Dumitru Constantin Dulcan</p>
<p>Ogni lettore troverà qualcosa di interessante in queste pagine. Coloro con fame di contenuti leggeranno le storie vere di chi ha vissuto esperienze di morte clinica, il medico troverà conferme o risposte a domande proprie o dei pazienti, il curioso di novità scientifiche avrà di che nutrirsi il cervello con le nozioni di fisica quantica, mentre chi ama filosofare – a questa categoria appartengono sia i laici che i credenti – potrà farlo con aperture nella metafisica sentendosi appagato dalla coerenza dei concetti. Mentre chi è affascinato dalla neurologia, dai “misteri” del cervello e dell’Universo, troverà moltissimi spunti di riflessione e chissà quante risposte!</p>
<p>Marinela Somazzi – Safta<br />
Esperto in comunicazione,<br />
Console Onorario della Romania<br />
Lugano – Svizzera</p>
<p>Nato ad Argeş (Romania), Dumitru Constantin Dulcan (1938) è stato capo del Dipartimento di Neurologia presso l’Ospedale Militare Centrale e del Dipartimento di Neurologia e Neuropsicosomatica presso l’Università di Bucarest. Membro della Società Romena di Psichiatria e di Neurologia e dell’International Brain Research Organization (IBRO), è tra i cento romeni inclusi nella storia mondiale nell’ambito scientifico e culturale. La sua intensa attività di ricerca è stata racchiusa in numerose pubblicazioni sia individuali sia collettive, di natura medica e filosofica.<br />
Inoltre, ha brevettato quattro invenzioni di uso medico e ha partecipato a numerose ricerche cliniche a livello internazionale soprattutto nell’ambito della Sclerosi Multipla e del morbo di Parkinson.<br />
Alcuni dei suoi saggi hanno ricevuto importanti riconoscimenti accademici e, tra i titoli più importanti si annoverano Inteligenţa materiei [L’intelligenza della materia], Somnul raţiunii [Il sonno della ragione], Notes sur la métaphysique de Maurice Carême [Note sulla metafisica di Maurice Careme]. Creierul și mintea universului [Il cervello e la mente dell’Universo]. Mintea de dincolo [Oltre questa coscienza] è la prima opera tradotta in italiano.<br />
Il Professore Dumitru Constantin Dulcan ha raccolto numerosissimi premi, diplomi e riconoscimenti, insignito con l’Ordine Nazionale „La Stella della Romania” con il grado di Commendatore della Reppublica.</p>
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		<title>Il Natale parla di te. Crăciunul este despre tine.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Violeta Popescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2018 22:46:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Autore: Luiza Dinică (1985) Titolo: Il Natale parla di te. Crăciunul este despre tine. Traduttore: Irina Țurcanu Anno: 2017 Collana: «Ti racconto il mondo» N. pagine: 164 Genere: narrativa Lingua: italiano e romeno Prezzo: euro 10,00 Formato: libro cartaceo ISBN-13: 978-88-97908-37-1 Lingua originale: romeno «Natale, favole, ricordi che riemergono con forza, dolcezza e nostalgia, ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: Luiza Dinică (1985)<br />
Titolo: Il Natale parla di te. Crăciunul este despre tine.<br />
Traduttore: Irina Țurcanu<br />
Anno: 2017<br />
Collana: «Ti racconto il mondo»<br />
N. pagine: 164<br />
Genere: narrativa<br />
Lingua: italiano e romeno<br />
Prezzo: euro 10,00<br />
Formato: libro cartaceo<br />
ISBN-13: 978-88-97908-37-1<br />
Lingua originale: romeno</p>
<p>«Natale, favole, ricordi che riemergono con forza, dolcezza e nostalgia, ma indelebili&#8230; come i solchi dei passi lasciati sulla neve»</p>
<p>Rino Cassese<br />
Direttore di Radio Torino International &#8211; Radio Romania</p>
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		<title>Badante pentru totdeauna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Violeta Popescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2018 22:05:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Autore: Ingrid Beatrice Coman (n. 1971) Titolo: Badante pentru totdeauna. Badante per sempre Anno: 2015 Collana: «Ti racconto il mondo» N. pagine: 250 Genere: narrativa Lingua: romeno e italiano (edizione bilingue) Prezzo: euro 10,00 Formato: libro cartaceo ISBN-13: 9788897908258 Come un acrobata in bilico fra due mondi, Magda cammina sul filo che unisce i bisogni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: Ingrid Beatrice Coman (n. 1971)<br />
Titolo: <em>Badante pentru totdeauna. Badante per sempre</em><br />
Anno: 2015<br />
Collana: «Ti racconto il mondo»<br />
N. pagine: 250<br />
Genere: narrativa<br />
Lingua: romeno e italiano (edizione bilingue)<br />
Prezzo: euro 10,00<br />
Formato: libro cartaceo<br />
ISBN-13: 9788897908258</p>
<p>Come un acrobata in bilico fra due mondi, Magda cammina sul filo che unisce i bisogni alla nostalgia, la dedizione per gli altri all’amore per la famiglia in un racconto pieno di emozioni e di sorprese.</p>
<p>Multe s-au spus despre femeile care şi-au lăsat în urmă copiii ca să-i apere de nevoi, plecând la muncă în străinătate. <em>Badante</em>, cum li se spune, un termen care a traversat graniţa şi a intrat de drept în vocabularul românesc. Judecate, acuzate, puse la zid, de puţine ori au avut şansa să se ridice şi să se apere. Veşnici dispuşi să aruncăm prima piatră, rareori ne uităm în urmă să vedem cât de mult a durut. Cartea aceasta nu-şi pleacă urechea la sunetul sec al pietrelor. Au căzut prea multe să le mai numărăm… Ea încearcă doar să simtă intervalul tăcerii dintre o piatra şi alta. Tăcerea aceea este o piatră nearuncată. Şi tocmai în tăcerea aceea, în spaţiul acela de lovitură neîntâmplată, s-a aşternut pe hârtie această poveste.</p>
<p>Tanto è stato detto sulle donne che hanno lasciato indietro i propri figli per difenderli dai bisogni, andando a lavorare all’estero. Badanti, come vengono chiamate, una parola che ha attraversato il confine ed è entrata di diritto nel vocabolario romeno. Giudicate, accusate, messe al muro, poche volte hanno avuto la possibilità di alzarsi e difendersi. Sempre disposti a scagliare la prima pietra, raramente guardiamo indietro per vedere quanto dolore ha provocato. Questo libro non dà retta al suono secco delle pietre. Ne sono cadute troppe per stare a contarle… Cerca solo di sentire l’intervallo del silenzio tra una pietra e l’altra. Quel silenzio è una pietra non scagliata. E proprio in quel silenzio, nello spazio di un lancio non avvenuto, si è posata sulla carta questa storia.</p>
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		<title>Satul fără mămici. Il villaggio senza madri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Violeta Popescu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2018 18:49:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Autore: Ingrid Beatrice Coman (n. 1971) Titolo: Satul fără mămici. Il villaggio senza madri Anno: 2013 Collana: «Ti racconto il mondo» N. pagine: 160 Genere: narrativa Lingua: italiano e romeno (edizione bilingue) Prezzo: euro 10,00 Formato: libro cartaceo ISBN-13: 9788897908005 Il libro è il commovente risultato di qualcuno che si è “… soltanto messo in ascolto, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="yui_3_16_0_1_1412177177007_3837"><span id="yui_3_16_0_1_1412177177007_3843"><span id="yui_3_16_0_1_1412177177007_3842">Autore: Ingrid Beatrice Coman (n. 1971)<br />
Titolo: <em>Satul fără mămici. Il villaggio senza madri</em><br />
Anno: 2013<br />
Collana: «Ti racconto il mondo»<br />
N. pagine: 160<br />
Genere: narrativa<br />
Lingua: italiano e romeno (edizione bilingue)<br />
Prezzo: euro 10,00<br />
Formato: libro cartaceo<br />
ISBN-13: 9788897908005</span></span></p>
<p>Il libro è il commovente risultato di qualcuno che si è “… soltanto messo in ascolto, in rispettoso silenzio, in quei momenti sacri della giornata in cui tutto tace, tutto dorme, e allora si può sentire, appena sussurrata, la voce nascosta e misteriosa di chi non parla mai, ma manda fuori nel mondo le vibrazioni del proprio cuore, affinché qualcuno possa raccoglierle e raccontarle”.</p>
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